Educazione alimentare

 

Progetto "Biologi nelle scuole" A.S. 2015/2016

I.C. "Fratelli Linguiti" - Giffoni Valle Piana (SA

 

Progetto "Biologi nelle scuole" A.S. 2017/2018

I.C. "L. Montini" - Campobasso (CB

 

 

 

Grazie alla partecipazione alle due edizioni del progetto "Biologi nelle scuole" ideato dall'Enpab e dal Miur e finalizzato alla prevenzione dell’obesità infantile sin dall’età scolare, ho avuto modo di promuovere, incrementare e diffondere la cultura e la consapevolezza di una corretta alimentazione. In particolare le finalità del corso sono state le seguenti:

 

  • promuovere uno stile di vita sano che preservi lo stato di salute;
  • insegnare a leggere ed interpretare le etichette nutrizionali;
  • bilanciare i pasti sulla base dei fabbisogni dei singoli componenti della famiglia;
  • scegliere prodotti secondo la stagionalità e il territorio;
  • organizzare la spesa settimanale al fine di garantire l’adeguata varietà degli alimenti e la giusta assunzione di nutrienti;
  • valorizzare la cultura gastronomica locale e/o di etnia di provenienza;
  • educare alla sicurezza alimentare;
  • limitare gli sprechi alimentari, attraverso l’adeguata conservazione degli alimenti e il corretto utilizzo degli stessi;
  • educare alla minimizzazione dei rifiuti e alla gestione differenziata degli stessi.

Nell’organizzazione della didattica e nella sua strutturazione ho voluto rompere gli schemi canonici e a volte non propriamente compresi dai bambini, quali il ruolo dei diversi alimenti, il significato e la funzione dei singoli nutrienti per trasferire invece gli stessi concetti sotto forma di una didattica originale, che avesse la presa e l’incisività di un romanzo per bambini o di un gioco.

L’utilizzo della LIM inoltre, mi ha permesso di adottare una didattica innovativa che ha reso l’esperienza ricca e completa, agevolando l’interattività e facilitando in questo modo il processo di apprendimento.

Per fissare ed approfondire i concetti esposti durante gli incontri frontali con gli studenti, sono state proposte specifiche schede didattiche.

Durante i laboratori interattivi, attraverso il gioco, i laboratori sensoriali e i disegni, i bambini hanno avuto modo di raccontare ai genitori i concetti appresi in aula, stimolando il dialogo e il confronto all’interno dei nuclei familiari.

 

Il contesto operativo

 

Sono diverse e numerose le evidenze che testimoniano la necessità di un intervento diretto a prevenire e migliorare il quadro di salute delle giovani generazioni. La diffusione e il continuo aumento di sovrappeso e obesità sono particolarmente preoccupanti se si pensa alle implicazioni socio sanitarie correlate allo sviluppo di patologie cronico degenerative legate a questi stati.

L’ultimo rapporto Unicef, in collaborazione con L’Istat, non lascia dubbi: l’Italia è pienamente contagiata da quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito “silente epidemia globale”.

Nel nostro Paese 3 adulti su 10 (32%) risultano in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso (11%): complessivamente, quindi, circa 4 adulti su 10 (42%) sono in “eccesso ponderale”.L’Italia ha uno dei più alti tassi di obesità infantile fra i paesi occidentali, secondo solo a quello degli Stati Uniti e le percentuali sono decuplicate dagli anni Settanta del secolo scorso.

Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte non trascurabili nel Sud e nelle isole. Percentuale che aumenta nella fascia dei bambini fra i 6 e 10 anni, arrivando fino al 35,7%: quindi uno su tre di quella fascia, ovvero circa un milione di bambini in totale (dati del Ministero della Salute). Considerevole anche la percentuale di bimbi italiani in sovrappeso nella fascia 3-11 anni: 25,2%, che scende al 17,3% per i ragazzi fra gli 11 e i 14 anni.

Le percentuali più elevate di sovrappeso e obesità si riscontrano nelle regioni del Centro-Sud: in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata l'eccesso ponderale riguarda più del 40% del campione, mentre Sardegna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige sono sotto il 25%.

Inoltre dai dati emersi dal Sistema di Sorveglianza “Okkio alla Salute”, promosso dal Ministero della Salute e dal CCM (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), nell'ambito del programma strategico “Guadagnare salute-Rendere facili le scelte salutari”, il 9% dei bambini salta la prima colazione e il 31% fa una colazione non adeguata (ossia sbilanciata in termini di carboidrati e proteine); il 67% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante; il 21% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e/o verdura; il 43% consuma abitualmente bevande zuccherate e/o gassate.